Vacanze studio

Vacanze studio per ragazzi

Due settimane in cui l’inglese smette di essere una materia e diventa un modo per farsi capire.

La vacanza studio funziona per un motivo che con la scuola non succede quasi mai: il ragazzo deve parlare inglese per ordinare da mangiare, per chiedere indicazioni, per fare amicizia. E allora, dopo qualche giorno di imbarazzo, comincia a parlarlo.

È anche, per molti, la prima partenza senza i genitori. Questo è il punto su cui i genitori giustamente hanno più dubbi, ed è quello su cui noi mettiamo più attenzione: chi accompagna, chi controlla, chi si può chiamare se serve.

Lavoriamo con organizzazioni che hanno gruppi accompagnati da assistenti italiani, con rapporto numerico dichiarato e reperibilità ventiquattro ore su ventiquattro. Non ti proponiamo formule dove i ragazzi arrivano e si arrangiano.

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Quello che chiariamo sempre con i genitori

  • Quanti assistenti ci sono ogni quanti ragazzi, e se sono italiani
  • Se la sistemazione è in famiglia ospitante o in college, e come vengono selezionate
  • Quante ore di lezione a settimana e con quale certificazione finale
  • Che attività ci sono nel pomeriggio e chi le sorveglia
  • Regole su uscite serali e orari di rientro
  • Un numero di telefono a cui rispondono anche di notte

Dove si va

Malta

La più scelta, e con buoni motivi: si parla inglese, c’è il mare, è vicina e costa meno del Regno Unito.

Irlanda

Dublino e Cork. Famiglie ospitanti molto accoglienti, accento impegnativo ma formativo.

Inghilterra

Londra, Brighton, Oxford, Cambridge. Il classico, con i college storici per chi vuole l’esperienza completa.

Scozia

Edimburgo. Meno affollata dell’Inghilterra e con un’atmosfera che i ragazzi ricordano.

Spagna

Per chi vuole studiare spagnolo. Barcellona, Valencia, Salamanca.

Formule per adulti

Non solo ragazzi: esistono corsi intensivi per chi lavora e vuole rimettersi in pari. Chiedici.

Le destinazioni

Dove si va a studiare

Scuole riconosciute, famiglie selezionate e un accompagnatore per i gruppi di minori.

Non trovi quello che cerchi? Chiedici un preventivo: organizziamo anche mete che non stanno in questo elenco.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono più spesso

Da che età si può partire?

Di solito da 12-13 anni con i gruppi accompagnati. Sotto quell’età esistono formule dove parte anche un genitore. Sopra i 16 ci sono programmi con più autonomia.

Meglio famiglia ospitante o college?

La famiglia fa parlare di più, perché a cena non puoi rifugiarti nell’italiano con i compagni. Il college è più protetto e i ragazzi timidi ci stanno meglio. Non c’è una risposta valida per tutti: ne parliamo caso per caso.

Serve il passaporto?

Per il Regno Unito sì, dalla Brexit la carta d’identità non basta più. Per Malta, Irlanda e Spagna basta la carta d’identità valida per l’espatrio. Per i minori che viaggiano senza genitori può servire l’autorizzazione: te lo verifichiamo noi.

Quanto prima si prenota?

Per l’estate, entro febbraio o marzo. I posti nei gruppi accompagnati finiscono presto, e le famiglie ospitanti migliori vengono assegnate a chi prenota per primo.

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