Gratuità per gli accompagnatori
Su un numero sufficiente di partecipanti il parroco o il capogruppo viaggia gratis. Ti diciamo subito la soglia reale, senza farti sperare in numeri che non esistono.
Pellegrinaggi
23 mete, dai santuari campani alla Terra Santa. Lavoriamo soprattutto con parrocchie, gruppi e associazioni: sappiamo che qui non conta solo il prezzo, ma gli orari delle messe, i ritmi giusti per chi cammina piano e una guida che sappia di cosa parla.
Su un numero sufficiente di partecipanti il parroco o il capogruppo viaggia gratis. Ti diciamo subito la soglia reale, senza farti sperare in numeri che non esistono.
Nei gruppi parrocchiali c’è chi ha ottant’anni e chi ne ha venti. Costruiamo itinerari con soste vere, alternative per chi non se la sente, e orari compatibili con le celebrazioni.
Copertura medico-bagaglio inclusa per ogni partecipante, e annullamento su richiesta. Su gruppi numerosi qualcuno che rinuncia c’è quasi sempre: meglio essere coperti.
La meta più richiesta dalle parrocchie campane, e la più semplice da organizzare: si parte la mattina presto in pullman e si può rientrare in giornata. Chi vuole fermarsi trova il santuario più vivo la sera, quando i gruppi in giornata sono ripartiti.
Da sapere: Si abbina spesso a Monte Sant’Angelo e alla grotta di San Michele, che dista mezz’ora.
Il paese dove Padre Pio è nato e ha vissuto fino a trent’anni. È a un’ora da Napoli e resta molto meno affollato di San Giovanni Rotondo: per chi cerca raccoglimento più che folla, è la scelta migliore.
Da sapere: Ottimo per una prima uscita di gruppo: costa poco e si torna a casa per cena.
La Madonna del Rosario è il santuario mariano più frequentato del Sud. Essendo a venti minuti dall’agenzia, lo organizziamo anche per gruppi piccoli e con pochissimo preavviso.
Da sapere: L’8 maggio e la prima domenica di ottobre c’è la Supplica: prenotare con largo anticipo.
L’abbazia della Madonna Nera, a 1.200 metri sul Partenio. Si sale con la funicolare o in pullman, e nelle giornate limpide si vede il golfo. Un pellegrinaggio che è anche una gita in montagna.
Da sapere: In inverno la strada può essere chiusa per neve: meglio da aprile in poi.
San Francesco, Santa Chiara, la Porziuncola. È il pellegrinaggio italiano più completo: si cammina molto, ma il centro è tutto raccolto e la basilica superiore da sola vale il viaggio.
Da sapere: Si abbina bene a Cascia e a Loreto in un unico itinerario di tre giorni.
Le quattro basiliche papali, l’udienza del mercoledì, i Musei Vaticani. Da Napoli è a un’ora di treno, il che permette anche formule di una giornata sola per l’udienza.
Da sapere: I biglietti per l’udienza sono gratuiti ma vanno richiesti con settimane di anticipo: ce ne occupiamo noi.
La Santa Casa, custodita dentro la basilica. È una delle mete mariane più antiche d’Europa e si presta bene a essere abbinata ad Assisi o a un giro nelle Marche.
Da sapere: Il 10 dicembre, festa della Venuta, il paese si riempie di fuochi: da vedere almeno una volta.
Santa Rita, la santa degli impossibili, e a mezz’ora San Benedetto a Norcia. È un itinerario più raccolto e meno affollato di Assisi, adatto a gruppi che cercano tranquillità.
Da sapere: Il 22 maggio, festa di Santa Rita, è il giorno più sentito: prenotare con mesi di anticipo.
La basilica del Santo, una delle più visitate al mondo. Si abbina naturalmente a Venezia, che è a quaranta minuti di treno, per chi vuole unire fede e turismo.
Da sapere: Il 13 giugno la città è invasa: bello ma faticoso per i gruppi con persone anziane.
Il Duomo custodisce la Sindone, che viene esposta solo in occasioni straordinarie. Anche senza ostensione, la cappella e il museo raccontano una storia che tiene insieme fede e ricerca scientifica.
Da sapere: Le ostensioni sono rare e annunciate con anni di anticipo: se te ne interessa una, avvisaci e ti teniamo aggiornato.
La grotta di Massabielle, le piscine, la fiaccolata serale. È il pellegrinaggio internazionale per eccellenza, ed è anche il più attrezzato al mondo per accogliere malati e persone con disabilità.
Da sapere: Se nel gruppo ci sono persone non autosufficienti, dicci tutto in anticipo: Lourdes ha strutture dedicate, ma vanno prenotate presto.
La Collina delle Apparizioni, il Krizevac, l’adorazione serale. Si raggiunge in pullman via traghetto o in volo su Spalato e Mostar. È il pellegrinaggio che i gruppi ripetono più spesso: chi ci va una volta di solito torna.
Da sapere: Salire il Podbrdo e il Krizevac richiede gambe buone e scarpe adatte: sui gruppi misti prevediamo sempre un’alternativa.
Il santuario della Cova da Iria, con la fiaccolata e la processione dell’addio. Si abbina quasi sempre a Lisbona, Nazaré e Santarém, e per molti gruppi diventa un viaggio che unisce il pellegrinaggio alla scoperta del Portogallo.
Da sapere: Il 13 maggio e il 13 ottobre sono le date più partecipate: hotel esauriti con sei mesi di anticipo.
Non è un pellegrinaggio come gli altri: si cammina. Molti gruppi scelgono gli ultimi 100 chilometri da Sarria, il minimo per ottenere la Compostela, in cinque o sei tappe da 20-25 chilometri al giorno.
Da sapere: Il trasporto bagagli cambia tutto: si cammina con lo zaino leggero e si arriva la sera senza essere distrutti. Lo consigliamo sempre.
Il monastero di Jasna Góra con la Madonna Nera. Si abbina a Cracovia, Wadowice (il paese di Giovanni Paolo II) e al santuario della Divina Misericordia di Łagiewniki.
Da sapere: Molti gruppi aggiungono Auschwitz. È una visita pesante: va preparata, non improvvisata.
Santa Teresa di Lisieux, e a poca distanza Mont Saint-Michel. È un itinerario che mette insieme un santuario molto amato e uno dei luoghi più spettacolari d’Europa.
Da sapere: A Mont Saint-Michel conta l’orario della marea: lo controlliamo noi in fase di programmazione.
L’isola dove San Paolo naufragò, con la grotta di Rabat, la Cattedrale di Mdina e le catacombe. Clima mite anche d’inverno e distanze brevissime: adatto anche a gruppi con persone anziane.
Da sapere: Da novembre a marzo costa molto meno e ci sono comunque 16-18 gradi.
Filippi, Tessalonica, Berea, Atene, Corinto: le tappe dei viaggi missionari di Paolo. Spesso si aggiungono le Meteore, i monasteri sospesi sulle rocce.
Da sapere: D’estate fa troppo caldo per un itinerario con tanti spostamenti: meglio primavera o autunno.
Gerusalemme, Betlemme, Nazareth, il Lago di Tiberiade, il Giordano. È il pellegrinaggio che chi lo fa descrive come il viaggio della vita, e va preparato con cura: itinerario, guida e periodo fanno una differenza enorme.
Da sapere: Sulla Terra Santa parliamo sempre di persona prima di confermare: la situazione dell’area va valutata al momento, e ti diciamo con franchezza se conviene o se è meglio rimandare.
Il Monte Nebo da cui Mosè vide la Terra Promessa, il sito del battesimo sul Giordano, Madaba con i suoi mosaici. E poi Petra e il Wadi Rum, che di per sé varrebbero il viaggio.
Da sapere: Si abbina bene alla Terra Santa in un unico viaggio di dieci-dodici giorni.
Il monastero di Santa Caterina ai piedi del Monte Sinai, con la salita notturna per vedere l’alba dalla cima. Si abbina spesso a qualche giorno di mare sul Mar Rosso.
Da sapere: La salita si fa di notte, dura circa tre ore e fa freddo: serve abbigliamento adeguato e gambe allenate.
La Casa di Maria a Meryem Ana, le rovine di Efeso dove predicò San Paolo, e le sette chiese dell’Apocalisse. Un itinerario che tiene insieme archeologia e fede come pochi altri.
Da sapere: Efeso d’estate supera i 40 gradi e non c’è ombra: primavera e autunno sono le uniche stagioni sensate.
La basilica della Madonna di Guadalupe a Città del Messico, il santuario mariano più visitato al mondo. Un viaggio lungo, che si abbina di solito a un itinerario tra i siti Maya e le città coloniali.
Da sapere: Il 12 dicembre, festa della Madonna, la basilica accoglie milioni di persone: spettacolare ma impegnativo.
Domande frequenti
Per le mete italiane bastano una ventina di persone per riempire un pullman e avere un buon prezzo. Per i pellegrinaggi in aereo si parte anche da gruppi più piccoli, appoggiandosi a partenze già programmate.
Di solito è il parroco del gruppo. Se non c’è, per le mete principali possiamo verificare la disponibilità di un accompagnatore spirituale: dipende dal periodo, quindi chiedilo con anticipo.
Dicci prima quante persone e con quali esigenze. Lourdes è il posto più attrezzato al mondo per l’accoglienza dei malati; altrove prevediamo percorsi alternativi e soste. Non è un dettaglio da sistemare sul posto.
Per le mete italiane un paio di mesi. Per Lourdes, Fátima e Medjugorje nelle date importanti anche sei mesi: gli alloggi vicini ai santuari finiscono prestissimo.
Di norma un acconto alla conferma e il saldo prima della partenza. Con parrocchie e associazioni gestiamo la raccolta tramite il capogruppo e fatturiamo all’ente.
Questi sono i pellegrinaggi che organizziamo più spesso, non gli unici. Se la tua parrocchia ha in mente un’altra destinazione, parliamone: quasi sempre si può fare.